
Ultimo aggiornamento: giugno 2026 · A cura di Mark Chambers · Tempo di lettura: 11 minuti
In breve. Per difenderti dalle frodi con l’intelligenza artificiale — voci clonate, video deepfake, email ed sms scritti dall’AI — segui una sola regola d’oro: verifica, non fidarti. Riaggancia e richiama tu il numero che già conosci, concorda una parola d’ordine di famiglia e non inviare mai denaro o codici di fretta. La calma è la tua miglior difesa.
Hai mai ricevuto un messaggio, una telefonata o persino una videochiamata che sembrava arrivare da una persona fidata… ma qualcosa, dentro di te, non tornava? Quel piccolo brivido è prezioso. In questo 2026 i truffatori hanno un’arma nuova e potente: l’intelligenza artificiale. La usano per imitare le voci, i volti e perfino il modo di scrivere delle persone che conosciamo.
So che detto così può spaventare. Ma voglio rassicurarti subito: non serve essere esperti di tecnologia per difendersi. Servono poche regole semplici, le stesse che ti spiego qui sotto con calma. Alla fine di questa guida non avrai più paura di rispondere al telefono. Avrai un metodo. E un metodo, contro questi imbroglioni, vale più di mille raccomandazioni.
Facciamo un passo indietro, con tranquillità. Una frode con l’intelligenza artificiale è semplicemente un vecchio inganno — chiedere soldi fingendosi qualcun altro — reso molto più credibile da programmi capaci di copiare voci, volti e parole.
Pensala così: un tempo, per imitare la firma di una persona servivano anni di esercizio. Oggi un computer guarda la firma per un istante e la copia alla perfezione. Con la voce e il volto funziona allo stesso modo. Bastano pochi secondi di un video pubblicato sui social perché l’AI impari a “parlare” e “apparire” come tuo figlio, tuo nipote o il direttore della tua banca.
Il punto che voglio ti resti impresso è questo: il problema non è la tua età, e non è la tua intelligenza. Questi raggiri funzionano perché colpiscono il cuore, non la testa. Ti mettono fretta, ti spaventano, ti fanno sentire in colpa. In quelle condizioni, chiunque — a venti come a settant’anni — abbassa la guardia. Anzi, ti dirò di più: secondo i dati dell’autorità americana per il commercio (la FTC), spesso sono proprio i più giovani a cascarci più frequentemente. L’inganno non guarda in faccia nessuno.
Per difenderti, devi prima riconoscere il nemico. Ho studiato decine di questi raggiri: cambiano la scena, ma la regia è quasi sempre la stessa. Ecco le cinque forme più diffuse oggi.
| La frode | Come si presenta | L’obiettivo |
|---|---|---|
| 1. Voce clonata | Una telefonata: la voce di un figlio o nipote in lacrime che chiede aiuto subito | Farti inviare denaro d’urgenza |
| 2. Video deepfake | Un video o una videochiamata con un volto noto (un dirigente, un personaggio famoso) | Autorizzare pagamenti o falsi investimenti |
| 3. Email e sms scritti dall’AI | Messaggi perfetti, senza errori, che sembrano della banca o di un corriere | Rubarti password e dati della carta |
| 4. Finti investimenti | Pubblicità con testimonial famosi (creati ad arte) che promettono guadagni facili | Farti versare soldi su piattaforme fasulle |
| 5. Finta assistenza | Un “operatore” di banca, INPS o Poste che ti chiama o scrive per un “problema urgente” | Ottenere codici e accesso ai tuoi conti |
La più temuta in questo momento è la prima, la voce clonata, perché tocca i sentimenti più profondi. Le ho dedicato una guida pratica a parte, con tutti i passaggi per difenderti: se vuoi approfondire, leggi come difenderti dalle truffe con la voce clonata. Qui, invece, ti do il metodo che vale per tutte e cinque.
Funzionano per un motivo molto umano: fanno leva su quattro leve emotive, sempre le stesse. Urgenza (“decidi adesso”), emozione (paura o senso di colpa), autorevolezza (si fingono la banca, le forze dell’ordine, un dirigente) e segretezza (“non dirlo a nessuno”). Quando questi ingredienti compaiono tutti insieme, non è un caso: è la firma del truffatore.
E i numeri, purtroppo, parlano chiaro anche fuori dai nostri confini. Negli Stati Uniti, l’FBI ha stimato che in un solo anno i cittadini hanno perso oltre 893 milioni di dollari a causa di truffe legate all’intelligenza artificiale, tra voci clonate, email ingannevoli e finte storie d’amore online. In un caso diventato celebre, un’azienda internazionale ha versato circa 25 milioni di dollari dopo una videochiamata in cui un finto dirigente, ricreato in deepfake, sembrava in tutto e per tutto reale. Anche in Italia il fenomeno cresce in fretta: le truffe telefoniche e online colpiscono ormai milioni di persone ogni anno, con centinaia di milioni di euro sottratti.
Ti dico anche la nota positiva, perché c’è. La maggior parte degli italiani non usa ancora ogni giorno l’intelligenza artificiale. Questo significa che capire prima degli altri come funziona ti mette in vantaggio. Conoscere il trucco è già metà della difesa — ed è esattamente ciò che stai facendo adesso.
Gli esperti di sicurezza di tutto il mondo, dall’FBI alla nostra Polizia Postale, sono concordi su un principio semplice da ricordare: verifica, non fidarti. Non fidarti di ciò che senti o vedi, perché oggi può essere falsificato. Fidati invece del metodo. Ecco le 7 mosse universali contro qualsiasi frode con l’AI. Stampale e attaccale vicino al telefono.
Qui sta la parte che mi piace di più, ed è il cuore di tutto BoomerGurus: la stessa tecnologia che spaventa può diventare la tua alleata.
Capire come “ragiona” un programma di AI ti rende molto più difficile da ingannare. E puoi anche usarlo a tuo favore. Se ricevi un’email o un messaggio sospetto, puoi copiarlo e incollarlo in un assistente come quelli che ti spiego nella mia guida all’intelligenza artificiale per over 40 e chiedere semplicemente: “Secondo te questo è un tentativo di truffa? Spiegami perché”. Spesso ti aprirà gli occhi in un attimo, indicandoti i segnali che ti erano sfuggiti. Se vuoi capire le differenze tra i vari assistenti, ho preparato un confronto semplice tra ChatGPT, Gemini e Claude.
Non è magia, ed è giusto dirlo con onestà: l’AI non è infallibile e non sostituisce il buon senso. Ma usata così, come un secondo paio d’occhi, è uno strumento prezioso. Imparare a usarla non ha età: è la cosa che ti ripeto sempre.
Mito 1: “Capita solo agli anziani”. Falso, ed è un mito che fa danni. I dati internazionali mostrano che vengono presi di mira — e cascano nell’inganno — anche tanti giovani, abituatissimi al telefono. Gli anziani, quando colpiti, tendono a perdere cifre più alte, ma il bersaglio siamo tutti.
Mito 2: “Mi basta un’app che riconosce i falsi”. Attenzione. Le app che promettono di smascherare voci e video falsi possono aiutare, ma in laboratorio raggiungono buoni risultati e poi, contro inganni nuovi, sbagliano spesso. Non affidare la tua sicurezza a un programma: affidala al metodo (verifica, non fidarti).
Mito 3: “A me non capiterà”. È esattamente ciò che pensano le vittime, fino al giorno prima. Sono caduti nella rete professionisti, medici, persino esperti di finanza. Non è una questione di furbizia: è una questione di preparazione. E tu, leggendo, ti stai preparando.
Se è successo a te o a una persona cara, prima di tutto: niente vergogna e niente colpa. Sei stato vittima di un professionista dell’inganno. Più della metà delle vittime non denuncia proprio per imbarazzo: non commettere questo errore, perché la velocità è tutto. Ecco cosa fare, nell’ordine:
Qualche mese fa ho ricevuto anch’io una di queste chiamate. Una voce concitata: “Papà, sono nei guai”. Per una frazione di secondo — lo confesso — ci sono cascato col cuore. Poi è scattato l’allenamento: ho riagganciato e ho richiamato il numero vero. Mio figlio era tranquillo sul divano, ignaro di tutto. Quel piccolo gesto, riagganciare e richiamare, mi ha risparmiato un guaio serio. Ed è proprio per questo che ho scritto questa guida: perché funziona, e l’ho provato sulla mia pelle.
Pochissimi. Anche solo qualche secondo di audio — un messaggio vocale o un video sui social — può bastare ai programmi più avanzati. Per questo conviene limitare il materiale audio e video che pubblichiamo pubblicamente in rete: non si può copiare ciò che non è online.
Non sempre si distinguono a orecchio o a occhio, ed è proprio questo il pericolo. Non fidarti di ciò che senti o vedi: fidati del metodo. Fai una domanda la cui risposta conosce solo la persona vera, usa la parola d’ordine di famiglia e comunque riaggancia e richiama tu.
No, ed è un mito da sfatare. Sono colpite persone di ogni età e livello culturale, professionisti compresi. L’inganno fa leva sulle emozioni, e le emozioni non hanno età.
No. Gli strumenti di intelligenza artificiale in sé non sono pericolosi: il pericolo sono i truffatori che li usano male. Anzi, imparare a usarli ti rende più consapevole e più difficile da ingannare.
Puoi rivolgerti ai Carabinieri, alla Polizia di Stato e alla Polizia Postale, specializzata nei reati informatici. In caso di pagamento già effettuato, contatta immediatamente anche la tua banca per tentare di bloccarlo.
La tecnologia corre, è vero. Ma tu puoi correre con lei, con i tuoi tempi e con fiducia. Hai appena imparato a riconoscere gli inganni più sofisticati del momento e a difenderti con poche mosse semplici: non è poco, è un piccolo superpotere da “boomerguru”. Condividi questa guida con chi ti vuole bene — è il regalo più utile che puoi fare oggi.
Se vuoi continuare a imparare senza paura, dai un’occhiata anche alla mia guida alle competenze digitali di base per over 40 e alla guida per attivare lo SPID in tutta sicurezza. E se non l’hai ancora fatto, iscriviti alla newsletter di BoomerGurus: ti mando ogni settimana una spiegazione chiara, senza paroloni, per usare la tecnologia con serenità.
Hai ricevuto un messaggio o una telefonata sospetta? Raccontamela nei commenti: la tua esperienza può salvare qualcun altro.






