
Ultimo aggiornamento: giugno 2026 · A cura di Mark Chambers
Hai sentito parlare di ChatGPT, Google Gemini e Claude e ti chiedi quale faccia al caso tuo? Tranquillo, è la domanda che mi fanno più spesso. La risposta breve è questa: ChatGPT è il più versatile e il migliore per iniziare, Gemini è la scelta ideale se usi già Gmail e i servizi Google, mentre Claude è il più bravo a scrivere testi curati e a leggere documenti lunghi. Sono tutti e tre ottimi e hanno una versione gratuita. Nelle prossime righe ti spiego le differenze con parole semplici, senza tecnicismi, così potrai scegliere con serenità.
Prima di confrontarli, mettiamoci d’accordo su cosa sono. Tutti e tre sono assistenti basati sull’intelligenza artificiale (in inglese artificial intelligence, abbreviata in AI o IA): in pratica, dei programmi con cui “chiacchieri” scrivendo in italiano normale, come se mandassi un messaggio. Tu fai una domanda o dai un’istruzione — quello che si chiama prompt, cioè il comando che scrivi — e loro rispondono con un testo, un riassunto, un’idea, una traduzione.
Pensali come tre assistenti diversi assunti da tre aziende diverse: ChatGPT è creato da OpenAI, Gemini da Google, Claude da Anthropic. Fanno cose simili, ma ognuno ha un carattere e dei punti di forza. Esattamente come tre colleghi bravi, ma ciascuno a modo suo.
| Caratteristica | ChatGPT (OpenAI) | Gemini (Google) | Claude (Anthropic) |
|---|---|---|---|
| Punto di forza | Versatile, fa un po’ di tutto | Integrato nei servizi Google | Scrittura curata, documenti lunghi |
| Ideale per | Chi inizia e vuole un tuttofare | Chi usa Gmail e Android | Chi scrive o legge molto |
| Capisce foto e immagini | Sì | Sì, molto bene | Sì |
| Crea immagini | Sì | Sì | Limitato |
| Cerca sul web | Sì | Sì (collegato a Google) | Sì |
| Versione gratuita | Sì | Sì | Sì |
| Versione a pagamento | ~20 €/mese | ~21,99 €/mese | ~20 €/mese |
| In italiano | Ottimo | Ottimo | Ottimo |
Nota: i prezzi sono indicativi e possono cambiare. Verifica sempre sul sito ufficiale prima di abbonarti.
ChatGPT è l’assistente che ha portato l’intelligenza artificiale nelle case di tutti, ed è il più semplice da cui partire. È quello che ha reso famosa questa tecnologia, ed è anche il più usato al mondo. Se non hai mai provato un’AI, è da qui che ti consiglio di cominciare.
La prima volta che l’ho aperto, ho scritto una cosa banale: “Scrivimi un’email per disdire un abbonamento, con tono cortese”. In tre secondi avevo l’email pronta. Da lì non ho più smesso. ChatGPT è bravo un po’ in tutto: scrivere e correggere testi, dare idee per un regalo, suggerire una ricetta con quello che hai in frigo, riassumere un documento, persino creare immagini.
Se usi già Gmail, Google Foto, Documenti o un telefono Android, Gemini è la scelta più comoda perché vive dentro gli strumenti che usi ogni giorno. È l’intelligenza artificiale di Google, e il suo vantaggio è proprio questo: non devi imparare un programma nuovo, lo trovi già dove sei.
Mi aiuta a scrivere le email direttamente dentro Gmail, riassume i documenti che ho su Google Drive e capisce benissimo le foto: gli mostro l’immagine di un cartello in tedesco e me lo traduce, oppure gli chiedo cosa c’è in una fotografia. È anche molto veloce e bravo nelle ricerche, perché è collegato direttamente a Google.
Quando devi scrivere un testo che “suoni bene” o capire un documento lungo e complicato, Claude è spesso il migliore. È l’assistente creato da Anthropic, e si distingue per due cose: scrive in modo naturale e ordinato, e riesce a leggere documenti molto lunghi senza perdere il filo.
L’ho usato per capire un contratto di venti pagine: gli ho caricato il file e gli ho chiesto “riassumimi questo documento in cinque punti e dimmi a cosa fare attenzione”. In pochi secondi avevo un riassunto chiaro, con le cose importanti evidenziate. Per chi scrive lettere, discorsi, o deve districarsi in documenti corposi, è un alleato prezioso. Ha anche un tono pacato che lo rende piacevole quando vuoi spiegazioni con calma.
Più che chiederti “qual è il migliore?”, la domanda giusta è “il migliore per cosa?”. Ecco una guida rapida in base alle situazioni più comuni:
Sì, e ti dirò di più: è quello che faccio io. Non c’è alcun obbligo di sceglierne uno solo. Avere tre account gratuiti non costa nulla e ti permette di usare di volta in volta quello più adatto. Con il tempo capirai naturalmente a chi rivolgerti per ogni cosa, un po’ come scegli a quale amico chiedere un consiglio a seconda dell’argomento.
Bella notizia: tutti e tre hanno una versione gratuita più che sufficiente per iniziare e per la maggior parte degli usi quotidiani. Le versioni a pagamento (intorno ai 20 euro al mese) servono soprattutto a chi li usa in modo intenso: offrono risposte più avanzate, la possibilità di analizzare più file e meno limiti d’uso. Il mio consiglio? Parti dal gratuito. Penserai all’abbonamento solo se e quando sentirai di averne davvero bisogno.
Non ce n’è uno migliore in assoluto: dipende da cosa ti serve. ChatGPT è il più versatile e il migliore per iniziare, Gemini è ideale se usi i servizi Google, Claude è il più bravo con i testi e i documenti lunghi.
Sì, tutti e tre hanno una versione gratuita sufficiente per la maggior parte delle persone. Esistono anche versioni a pagamento, intorno ai 20 euro al mese, per chi li usa in modo più intenso.
Sì. Tutti e tre comprendono e rispondono in italiano in modo eccellente. Puoi scrivere come parli normalmente, senza usare l’inglese o termini tecnici.
Sono sicuri per un uso normale, ma vale una regola di buon senso: non inserire mai dati sensibili come password, codici bancari o documenti riservati. Nelle impostazioni di ciascuno puoi anche limitare l’uso delle tue conversazioni.
Quasi sempre sono utili, ma a volte possono sbagliare con grande sicurezza (le cosiddette “allucinazioni”). Per i dati importanti — date, cifre, informazioni di salute o legali — verifica sempre con una fonte affidabile o con un esperto.
Non lasciare che la scelta ti blocchi. ChatGPT, Gemini e Claude sono tre ottimi compagni di viaggio: il modo migliore per capire quale fa per te è semplicemente provarli, con calma e senza timore. Ricorda che imparare non ha età, e che ogni domanda che fai a questi assistenti è un piccolo passo avanti. Inizia da uno, magari oggi stesso, e vedrai che dopo qualche giorno ti verrà tutto naturale.
Hai già provato uno di questi assistenti? Raccontami nei commenti com’è andata: la tua esperienza può aiutare altri lettori che stanno muovendo i primi passi.
Chi ha scritto questa guida. Mi chiamo Mark Chambers e con BoomerGurus aiuto ogni giorno chi ha superato i 40 anni a usare l’intelligenza artificiale e la tecnologia con serenità. Tutti gli strumenti di cui parlo li provo in prima persona, e te li racconto senza tecnicismi e senza promesse irrealistiche.






