
Ultimo aggiornamento: giugno 2026 · A cura di Mark Chambers · Tempo di lettura: 9 minuti
Hai mai desiderato fare una domanda a Internet e ricevere una risposta chiara e affidabile, invece di una valanga di link blu da setacciare uno per uno? È esattamente ciò che fa Perplexity. In parole semplici: Perplexity è un motore di ricerca con l’intelligenza artificiale che legge il web per te e ti dà una risposta sintetica, scritta in italiano semplice, indicando sempre le fonti da cui l’ha presa. È gratis per iniziare, funziona benissimo in italiano ed è il sostituto naturale di Google per chi vuole risposte affidabili e verificabili. In questa guida ti spiego cos’è, come si usa e se vale la pena, con parole semplici e qualche esempio concreto.
Lo uso ogni giorno da mesi, e per me è diventato il primo posto dove cerco quando voglio capire qualcosa davvero. Ecco il mio verdetto in poche righe:
Immagina di avere un bravo bibliotecario sempre a disposizione. Tu gli fai una domanda, lui corre tra gli scaffali, legge una decina di libri e riviste, e torna da te con una risposta chiara, dicendoti anche: “questo l’ho letto qui, quest’altro in quest’altra fonte”. Ecco, Perplexity fa esattamente questo, ma con tutto Internet e in pochi secondi.
Tecnicamente si chiama “motore di risposta” (in inglese answer engine). Quando gli scrivi una domanda, lui cerca tra le pagine web aggiornate in tempo reale, ne legge molte, confronta quello che dicono e ti scrive una risposta ordinata in italiano. Sotto ogni affermazione mette dei piccoli numeri cliccabili: sono le fonti, cioè i siti da cui ha preso l’informazione. Ti basta cliccarci per andare a controllare di persona. Nato nel 2022, oggi è uno degli strumenti AI più amati al mondo, con un giudizio medio degli utenti molto alto (circa 4,7 su 5).
È la domanda che mi fanno tutti, ed è giusto chiarirlo subito perché qui sta tutto il suo valore.
In una frase: Google ti fa cercare, ChatGPT ti fa conversare, Perplexity ti fa capire — con le prove alla mano.
Facciamo un esempio concreto. Mettiamo che tu voglia sapere quali sono i benefici della camminata veloce dopo i 50 anni. Su Google scriveresti due parole e ti ritroveresti venti siti da aprire. Su Perplexity scrivi la domanda per intero, come la diresti a un amico:
“Quali sono i benefici della camminata veloce per una persona di 55 anni e quanti minuti al giorno sono consigliati?”
In pochi secondi Perplexity ti risponde con un testo ordinato — i benefici per cuore, ossa e umore, i minuti consigliati — e sotto ogni informazione trovi i numerini delle fonti (magazine di salute, siti medici). Clicchi e verifichi. Poi puoi continuare la conversazione, perché si ricorda di cosa stavate parlando: “E se avessi problemi di ginocchia?”. Lui tiene il filo e approfondisce. Semplice, no?
Importante: per le decisioni serie su salute, soldi o questioni legali, Perplexity è un ottimo punto di partenza per informarti, ma la parola finale resta sempre al tuo medico o a un professionista di fiducia.
Il bello di Perplexity è che è utile sia a casa sia per lavoro. Ecco come lo uso io e come potresti usarlo tu.
In pratica, ogni volta che ti viene da pensare “lo cerco su Google”, prova a chiederlo a Perplexity: nella maggior parte dei casi farai prima e capirai meglio.
Ottima notizia: la versione gratuita è davvero generosa e basta per la stragrande maggioranza delle persone. Ecco le differenze, senza tecnicismi.
| Versione | Prezzo | Cosa offre | Per chi |
|---|---|---|---|
| Gratis | 0 € | Ricerche illimitate con risposte e fonti; alcune ricerche “avanzate” al giorno | Uso quotidiano normale: la scelta giusta per iniziare |
| Pro | ~20 €/mese (o ~200 €/anno) | Ricerche avanzate illimitate, accesso ai migliori modelli AI, caricamento di file, generazione di immagini | Chi lo usa molto, per lavoro o ricerche frequenti |
| Max | ~200 €/mese | Tutto il Pro + funzioni extra per professionisti intensivi e il browser Comet | Solo per chi ne fa un uso davvero professionale |
Se sei uno studente (o lo è un tuo familiare) con un’email scolastica, c’è spesso un piano scontato o addirittura gratis per un anno: vale la pena verificarlo. I prezzi possono cambiare: controlla sempre sul sito ufficiale.
Il mio consiglio: parti dal gratuito. Penserai al Pro solo se ti accorgerai di aver finito le ricerche avanzate della giornata più volte. Per la maggior parte di noi, il gratis è più che sufficiente.
| ✅ Cosa funziona bene | ⚠️ Cosa tenere a mente |
|---|---|
| Cita sempre le fonti: puoi verificare tutto | Per i temi importanti, controlla comunque le fonti: nessuna AI è perfetta |
| Risposte sintetiche, chiare e aggiornate | Non è il massimo per scrivere testi creativi (per quello meglio ChatGPT o Claude) |
| Funziona benissimo in italiano | Le funzioni più avanzate richiedono l’abbonamento Pro |
| Versione gratuita molto valida | Nelle impostazioni conviene disattivare l’uso dei dati per l’addestramento (vedi sotto) |
| Si usa conversando, come con una persona | L’interfaccia ha qualche parola in inglese, ma capisce e risponde in italiano |
Nel 2026 Perplexity ha lanciato (gratis per tutti, Italia compresa) un suo browser per navigare in Internet che si chiama Comet. È un programma per navigare, come Chrome, ma con l’intelligenza artificiale di Perplexity incorporata: puoi chiedergli di riassumere la pagina che stai leggendo, spiegarti una parola difficile o cercare qualcosa, senza saltare da una scheda all’altra. Non è obbligatorio usarlo per godere di Perplexity — il sito e l’app bastano — ma è una bella comodità in più, se hai voglia di provarlo più avanti.
Sì, funziona benissimo in italiano. Puoi scrivere le domande in italiano e ricevere le risposte in italiano, anche quando le fonti che ha letto sono in inglese: te le traduce e sintetizza. Non devi conoscere una parola d’inglese per usarlo bene.
Quanto alla sicurezza e privacy, valgono le solite buone abitudini: non inserire dati personali sensibili (password, codici bancari, dati sanitari riservati) nelle domande. Inoltre, nelle impostazioni del tuo profilo puoi disattivare l’opzione che permette di usare le tue conversazioni per “addestrare” il sistema: è un gesto di un minuto che ti consiglio di fare.
Tre domande da provare subito per prenderci la mano:
Sì. La versione gratuita offre ricerche illimitate con risposte e fonti, ed è sufficiente per la maggior parte delle persone. Esiste anche un piano Pro a circa 20 € al mese per chi lo usa in modo intenso.
Sì, pienamente. Puoi fare domande e ricevere risposte in italiano, anche quando le fonti consultate sono in inglese. Non serve sapere l’inglese.
ChatGPT è un assistente tuttofare, ottimo per scrivere e conversare. Perplexity è specializzato nella ricerca: si collega al web aggiornato e mostra sempre le fonti, quindi è più affidabile quando ti servono fatti veri e verificabili.
Molto più che di altri strumenti, perché mostra le fonti. Però nessuna AI è perfetta: per le decisioni importanti, clicca sulle fonti e verifica, oppure chiedi a un professionista.
No. Funziona direttamente dal sito perplexity.ai con qualsiasi browser. Se preferisci, c’è anche l’app gratuita per telefono e tablet.
Se c’è un solo strumento di intelligenza artificiale da cui partire per informarsi meglio, per me è proprio questo. Perplexity è perfetto per chi vuole risposte affidabili senza perdere tempo, e per chi — come tanti di noi — ha imparato a diffidare di ciò che si legge online. Il fatto che mostri sempre le fonti lo rende un alleato prezioso contro le bufale e la disinformazione. È gratis, è in italiano, e bastano cinque minuti per innamorarsene. Provalo oggi: la prossima volta che ti verrà da “cercare su Google”, potresti cambiare idea.
Perplexity è solo l’inizio. Su BoomerGurus trovi guide semplici e oneste per usare l’intelligenza artificiale e la tecnologia senza paura, pensate apposta per chi ha superato i 40 anni.
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Chi ha scritto questa guida. Mi chiamo Mark Chambers e con BoomerGurus aiuto ogni giorno chi ha superato i 40 anni a usare la tecnologia senza paura. Perplexity lo uso personalmente da mesi: questa recensione nasce dalla mia esperienza diretta, confrontata con le opinioni e le prove più recenti raccolte online (2026).






